Conscious contract e amministrazione di sostegno
La stessa natura del conscious contract e la finalità della misura dell’amministrazione di sostegno che lo scorso anno ha festeggiato i 20 anni dalla sua introduzione rendono i due modelli integrabili e compatibili.
Mettere al centro la persona e le sue necessità, i suoi bisogni, le sue aspirazioni è l’obiettivo della amministrazione di sostegno e nello stesso modo i consciuos contract hanno quale finalità tra le altre quella di rendere consce le parti delle motivazioni che spingono ciascuno dei contraenti alla costruzione del rapporto tenendo conto del modo di essere di ciascuno e delle sue spinte motivazionali.
All’interno della procedura di amministrazione di sostegno, va da sé dunque che tutti i contratti sottoscritti per la cura della persona e il suo sostegno nella valorizzazione delle capacità residue andrebbe redatta secondo il modello dei consciuos contract. In particolare, la redazione dei progetti educativi ed assistenziali con le struttura di accoglienza ovvero con i servizi sociali del territorio che hanno in carico la persona e che consistono appunto nella sottoscrizione di un contratto di assistenza e di realizzazione di progetti ad hoc per lo sviluppo e il sostegno della persona beneficiaria, dovrebbero evidenziare e rendere appunto consapevoli coloro che della persona si occupano dei suoi bisogni. Dovrebbero raccontare del beneficiario e della sua vita passata e presente, in modo da costruire insieme un progetto per il futuro che tenga conto nella elaborazione degli impegni assunti dai servizi e dai care giver di ciò che davvero conta per la persona in situazione di fragilità.
Nello stesso tempo la persona beneficiaria e la sua famiglia avrebbero modo nel corso della redazione del progetto di rendersi conto delle risorse che la struttura e i servizi possono mettere a disposizione, evitando quindi di rimanere deluse nella effettiva realizzazione del progetto perché non consci e consapevoli di quello che può materialmente essere offerto.
La profonda conoscenza di sé e dell’altra parte contraente, che la redazione degli accordi secondo il modello dei consciuous contract offre, darebbe modo alle parti stesse, soprattutto in questo tipo di contratti che hanno ad oggetto l’evoluzione del percorso di una persona in stato di fragilità, di affrontare le sfide che la vita stessa anche del contratto pone davanti alle parti con una forza e riconoscimento reciproci che di certo aiuterebbero nei momenti più duri e di confronto con il dato di realtà, che spesso è difficile per tutti da accettare soprattutto quando coinvolgono la vita delle persone fragili e con tutta una serie di implicazioni emotivi che i contratti puramente commerciali non intravedono se non in parte e sicuramente non come elemento caratterizzante il rapporto stesso.
Il metodo di redazione dei contratti Conscious Contracts®, quindi, dovrebbe essere valorizzato ed utilizzato come prima metodologia per affrontare la redazione degli accordi progettuali tra persone in stato di fragilità e le loro famiglie da un lato e i servizi sociali e le organizzazioni che offrono cura dall’altro proprio per esaltare la finalità stessa della misura di protezione della amministrazione di sostegno: a differenza delle normali metodologie di costruzione dei contratti, infatti, davvero i consciuos contract mettono al centro la persona e i suoi bisogni ed esaltano quelle che sono le potenzialità di cura di ciascuna delle parti contraenti in un rapporto che ha ad oggetto la vita delle persone e il suo sviluppo per il futuro, tenendo conto che potrebbero esserci anche dei momenti di difficoltà che devono essere però superati insieme da tutte le parti del contratto nel rispetto e riconoscimento reciproco.
Alessandra Vianello
